INCENSO, MIRRA, STORACE

Taccuino di un incontro con sacerdoti appassionati di “incensi”…

Turibolo con incensi, foto da web

Sacerdoti interessati agli incensi… ovvio, direte voi! Assolutamente no.

Spesso in chiesa vengono diffusi incensi anche di dubbia qualità responsabili anche di reazione indesiderate.

Chiamerò i 4 ospiti, curiosi acquirenti, con 4 nomi di fantasia: don Tef, don Ale, don Max, don Bob.

Quattro personalità diverse, quasi due a due accomunati da una simile presentazione ai miei occhi.

Attraverso il passaparola tra amici don “Bob” (nostro cliente) porta a casa nostra altri tre colleghi e compagni di “incensi”.

Li hanno accolti una tavola imbandita di numerosi barattoli pieni di resine e miscele, nel giardino… oltre a un caldo caffè ai cereali!

Presentazione di ognuno, qualche convenenvole e poi via… accendiamo il carboncino e diamo inizio ai giochi.

“Abbiamo spesso problemi con il turibolo che alla base si incrosta con gli incensi… e si sente la puzza del carbone durante la funzione all’inizio” dice don Ale e don Max…

Sorrido e insieme a Stefano iniziamo a dare qualche suggerimento su come poter fare una fumigazione ottimale apportando qualche trucco e spiegando alcune cose fondamentali.

A tal proposito vedi i primi due video sugli Incensi di Vivi Armonico sulle tecniche della fumigazione sul canale You Tube di Vivi Armonico… saranno interessanti e utili!

Green Hojari… Boswellia sacra Oman, Vivi Armonico; foto da web

Risolti questi annosi dubbi dò inizio all’ascolto e alla conoscenza dell’Incenso classico, la famiglia delle Boswellie sacre più pregiate: le Hojari dell’Oman, gli incensi “da alto prelato” come li chiama il mio compagno … la Green e la Superior Hojari ci avvolgono e trasportano in alto… preziose, eteree, luminose, intense.

Nasi attenti, curiosi, che cercano, trovano e ascoltano questi fumi così ricchi di sostanze terpeniche volatili di antica memoria, trovano immediatamente ampio consenso nella sublime fragranza delle Hojari, così come nella più popolare Boswellia sacra denominata sul mercato “Beyo”.

Altre Boswellie come le Maydi di tradizione copta, la B. papyrifera rinomata in ambiente ortodosso, la B. neglecta o Borena, così balsamica e legnosa, hanno poi permesso di proseguire un viaggio aromatico ai quattro amici, sempre piacevolmente coinvolti in questa esperienza piuttosto insolita.

Tra l’altro don Tef riferisce di essere un “naso” ovvero di avere la capacità di riconoscere e ricordare tante molecole aromatiche… interessante no?

Mi domando allora perchè in un ambito sacro si cede sovente a sostanze chiamate incensi che sicuramente poco hanno a che fare con la matrice di questa antica pratica, e che invece si colorano e si profumano artificialmente perdendo, dal mio personale punto di vista, la qualità vibratoria ed energetica ... per non parlare  delle proprietà antisettiche dei principi attivi contenuti in queste resine naturali, fonte anche di medicina da tempi memori.

Probabilmente manca questo interesse nella formazione dei sacerdoti della tradizione cattolico-cristiana su questo tema, che invece è rimasto maggiormente in tante altre tradizioni religiose.

Si sa che tante problematiche respiratorie sono correlate all’inquinamento dell’aria per abuso, in diffusione, di sostanze di sintesi più o meno tossiche e inerti a livello energetico, risultando così pericolose per la nostra salute… e allora mi auguro che anche i preti si risveglino alla via aromatica naturale 100% !!!

Mirra Etiopia… Commyphora Myrrha, Vivi Armonico; foto by @ariselli_photographer

Ma proseguiamo con la fumigazione e arrivano le Mirre... Commyphora mhyrra dallo Yemen, dalla Somalia, dall’Etiopia… diversa provenienza, diverso aroma, come sempre in natura, dove mai nulla è identico e esistono Esseri Unici.

Le reazioni sono diverse, ma acccomunate dal sentire questo “per-fumum” più corporeo, terreno… e quì si scatenano nel dedicare le diverse sostanze ora conosciute, alle diverse funzioni religiose!

Bellissimo osservare e partecipare ai gruppi dove gli aromi sono respirati all’unisono e scatenano flussi di pensiero, memorie e suggestioni diverse.

Beyo…Boswellia sacra, Vivi Armonico; foto da web

“Ma non c’è un incenso dolce, molto dolce?” chiede don Tef…

e lì propongo lo Storace, resina proveniente dal Liquidambar orientalis, così speziata, calda, amata da tanti.

E poi l’unione del Beyo e dello Storace viene acclamato all’unanimità, suggerito e proposto nella cerimonia funebre per accompagnare il viaggio in Cielo dell’anima defunta e proseguire il viaggio sulla Terra da parte dei “cari … una miscela di incensi dalla “Sacra Dolcezza”, un abbraccio caldo e confortante…

Curiosi di sapere cosa hanno portato con loro a casa?

Ovviamente Incenso (Hojari e Beyo), Mirra e…. Storace!!!

Chissà come reagiranno i fedeli 🙂

Grazie ai quattro amici “don” per questa bellissima opportunità 🙂

Felice di questa esperienza, vi invito a questa esplorazione conoscitiva olfattiva e non solo, attraverso i miei corsi online dove avrai a casa queste meraviglie e ti accompgnerò nella loro scoperta.

Quì puoi trovare un articolo sugli oli essenziali da incensi.

Se vuoi possiamo anche affrontare il tema del “Sacro” con Incensi, Oli Essenziali e preparazione di Unguenti dedicati, per camminare sul sentiero degli Aromi e percorere la strada della Consapevolezza… scrivimi a sabrinagrandoni@gmail.com

Un caro saluto… Sabrina

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Io durante la preparazione di un incontro ravvicinato con gli Incensi

ABBIAMO PARLATO DI:

INCENSO Boswellia sacra Beyo; le Hojari; le Maydi; Boswellia neglecta (Borena); Boswellia papyrifera (Betekristian)

MIRRA Commyphora mhyrra Somalia, Etiopia, Yemen

STORACE Liquidambar orientalis

CORSI di formazione in ambito aromaterapico

Alla prossima avventura…